Contenuti principali
la gastronomia

- Il fogolar

- Il frico

- La pitina
La cucina pedemontana è nata dalla fantasia con cui la tradizione ha saputo utilizzare i semplici prodotti della terra per creare piatti originali e saporiti, apprezzabili da tutti i palati.
L'alimento basilare e davvero intramontabile è la polenta, gustoso companatico che si accompagna splendidamente a tutte le pietanze ed in particolare ad alcuni alimenti tipici come il formaggio di malga e la pitina. Quest'ultima, assieme alle varianti peta e petuccia, è costituita da uno speciale impasto di carne di camoscio, capriolo, capra o pecora, fatto stagionare e successivamente insaporito con erbe, pepe e sale.
Altri complementi irrinunciabili della polenta sono il frico, formaggio fuso e cucinato in varie maniere ed il salat col cavo, salame cotto nella panna acida.
Le verdure coltivate negli orti, arricchite dal sapore ineguagliabile delle cotenne di maiale, hanno da sempre fornito la base per la preparazione di squisite minestre e zuppe.
Anche la natura offre spontaneamente varietà di erbe preziose in cucina, come l'erba del buon Enrico, raccolta vicino alle malghe e consumata fritta o in insalata, o il Tarassaco che cresce vigoroso nei prati e che, raccolto dopo lo scioglimento della neve, viene condito in insalata o con lardo soffritto ed aceto.
Vi sono inoltre le castagne, che costituiscono il ricordo di un'alimentazione povera da integrare con la raccolta di frutti.
Ad arricchire frittate e risotti vi sono poi lo sclopit, ovvero lo strigolo, ed i funghi, presenti in grande quantità e varietà a Budoia, dove si tiene annualmente la "Festa dei funghi e dell'ambiente".
Ricordiamo poi vari piatti a base di pesce d'acqua dolce e di selvaggina.
Un capitolo a parte meritano i vini delle Grave, vini DOC dalle caratteristiche inconfondibili, come la terra che li produce: il terreno sassoso infatti offre il vantaggio di mantenere condizioni climatiche costanti particolarmente favorevoli alla viticoltura.
Di ottima qualità anche il miele, utilizzato fin dai tempi antichi come dolcificante: molto diffusi quelli di castagno, millefiori e acacia.